Kenya

“Il respiro del panorama era immenso. Ogni cosa dava un senso di grandezza, di libertà, di nobiltà suprema. Si respirava bene, si sorbiva coraggio di vita e leggerezza di cuore.”   Karen Blixen

Il MAL D’AFRICA ESISTE ed io l’ho provato sulla mia pelle.

Io, Marco, Sara e Fausto. Quattro ragazzi che amano l’avventura, due coppie che si vogliono bene, due amiche unite fin dalla nascita.

Non ci piacciono le solite vacanze nei villaggi turistici quindi scegliamo di soggiornare in una guest house gestita dallo zio di un mio amico: una piccola oasi di pace nel cuore di Malindi. Camere dall’arredamento tipico kenyota, colazione ottima, giardino con vari generi di piante tropicali, una fantastica piscina e due scimmiette che ci facevano compagnia ogni giorno.

Stare a contatto con la gente del posto è il modo migliore per conoscere questa terra e scoprire con meraviglia ogni sua singola sfumatura.

Abbiamo scelto di provare la coinvolgente avventura del SAFARI, organizzata dai ragazzi del posto che si sono rivelati super preparati. Un’esperienza favolosa, tra le più avvincenti ed entusiasmanti che abbia mai avuto.

Abbiamo visitato due parchi:

il parco TSAVO EST, dai colori caldi e infuocati, un tramonto emozionante e una miriade di animali, abitanti della savana: zebre, giraffe, elefanti, gnu, facoceri, gazzelle, un leopardo, due leonesse che avevano appena azzannato un bufalo e per finire un bel gruppo di ghepardi.

Siamo passati poi all’ AMBOSELI, il parco famoso per la sua posizione, ai piedi del famigerato monte KILIMANGIARO! Qui prevale il verde, nelle sue mille sfumature e vivono tante famiglie di animali tra cui tante scimmie, struzzi e i super BIG 5. Abbiamo visto anche qualche ippopotamo!

In entrambi i parchi abbiamo dormito nei campi tendati: una vera e propria tenda con tutti i servizi di una camera d’albergo.

La cosa fantastica era che questi campi fossero proprio all’ interno della SAVANA: mangiavi, ti lavavi e dormivi mentre a dieci metri di distanza elefanti, giraffe, facoceri e chi più ne ha più ne metta, facevano la nostra stessa identica cosa. Eravamo completamente immersi nel loro mondo.

Abbiamo visitato un villaggio di MASAI, regalato penne, matite, quaderni e vestiti a dei piccoli cuccioli che stavano studiando in una scuola, fatta da due lamiere accatastate tra di loro, in mezzo al deserto. La felicità nei loro occhi nel ricevere questi semplici regali è stata impagabile.

Queste famiglie vivono in capanne di sterco e paglia e sanno accendere un falò con le proprie mani.

I giorni restanti del nostro viaggio li abbiamo sfruttati per goderci le spiagge di sabbia bianca e soffice e il mare cristallino. E per conoscere le persone che vivono in un mondo così diverso dal nostro.

Con i ragazzi del posto abbiamo vissuto giorni all’insegna del relax.

Abbiamo fatto una gita in barca, fatto snorkeling, mangiato riso al cocco e pesce appena pescato e cucinato al momento in mezzo al paradiso. Ci siamo bruciati la pelle al sole, abbiamo conosciuto le persone che vivono qui che se potessero, ti donerebbero l’anima, per quanto sono buoni.

Abbiamo assaggiato la carne di coccodrillo di un ristorantino reggae sulla spiaggia.

Abbiamo girato per Malindi e per Watamu con i loro mezzi di trasporto: il TUK TUK, un pittoresco taxi a tre ruote e il MATATU, un pulmino utilizzato da gente locale.

Abbiamo visitato un loro villaggio immerso in un palmeto. Siamo scesi dal pulmino con un borsone pieno di giochi, vestiti e matite colorate e siamo stati assaliti da mamme e bambini che volevano accaparrarsi tutto. I bambini lì ti rubano il cuore, vorresti portarli a casa tutti, per dargli un futuro migliore.

Un riassunto di questo viaggio? Colori caldi e nitidi, profumi inebrianti, persone fantastiche. Il MAL D’AFRICA ESISTE e sono contenta di aver provato questa stupenda emozione.

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