New York

“New York. In alcuni suoi scorci mette i brividi, anche di notte, quando i grattacieli illuminati trasformano ogni notte in una notte speciale. Non esistono posti così. Quale pazzia ha partorito un posto del genere? Ma è facile rispondere, come sarebbe vivere senza un sogno? E così nasce questa città, e Manhattan, con i suoi rumori e le sue luci, entra dentro di noi.”

Solitamente le mie preferenze in fatto di viaggi vanno verso l’avventura e la scoperta di posti selvaggi, ma con New York è tutta un’altra storia. New York è pura magia. Se giri per questa città ti viene il mal di collo e una paresi alla bocca perché la ammiri sempre a testa in su e a bocca aperta.

FIRST DAY

Eccoci, finalmente il BOING 747 tocca il suolo americano: l’agitazione è tanta. Siamo a New York!! E la Grande Mela come ci accoglie? Con una bella spolveratina di neve.

Saliamo sul famoso yellow taxi e ci godiamo il tragitto fino all’hotel con gli occhi che brillano. Che emozione!

SECOND DAY

Sveglia presto, nella nostra fantastica cameretta mignon, pronte e super eccitate per la giornata che si prospetta.

Il freddo è pungente ma un sole lucente inonda di raggi brillanti i migliaia di grattacieli della BIG APPLE. Vogliamo goderci ogni singolo dettaglio di questa città camminando. Meno mezzi possibili.

Compriamo un bel caramel macchiato da Starbucks per scaldarci le mani e iniziamo a passeggiare per la famosa FIFTH AVENUE.

Mi sembra di essere dentro ad un film: attraversamenti pedonali con migliaia di persone che camminano per strada, innumerevoli taxi gialli e clacson a volontà, il caos totale che però non infastidisce, anzi, ammalia.

Passiamo dall’EMPIRE STARE BUILDING, dalla CENTRAL STATION che si vede in tanti film e dalla New York Public Library, con stanze immense dove poter studiare in tranquillità.

A suon di musiche natalizie facciamo qualche foto con i poliziotti uguali a quelli delle serie tv, diamo uno sguardo alla pista di pattinaggio in Madison Square fino a quando non ci troviamo davanti alla famigerata TIMES SQUARE.

Siamo abbagliate da tutti i cartelloni luminosi che si trovano su ogni edificio di questa piazza: una piazza dove non è MAI notte. Il caos le fa da padrone ma se ti ci trovi in mezzo vieni risucchiato in questo vortice di suoni, luci e colori e rimarresti imbambolato ad ammirarlo per ore.

Questa città è già magica di suo, mettici pure le canzoni e le luminarie natalizie e lo diventa ancora di più. Palle di Natale, lucine e altri addobbi giganteschi. Una favola.

E finalmente il famoso albero del ROCKFELLER CENTER situato a ridosso della famosa pista di pattinaggio con la statua dorata di Prometeo e tanti angioletti che fanno da contorno. L’ho già detto che mi sembra di essere in un film?

Visitiamo il museo MOMA, The Museum of Modern Art. Un luogo pieno di creatività e fascino. Qui si trovano parecchie tra le più importanti opere di arte contemporanea, da Dalì a Picasso, da Van Gogh a Duchamp. Ci si potrebbe perdere una giornata intera qua dentro.

Nel frattempo è scesa la notte e dopo esserci rifocillate con bel the caldo e dei deliziosi cupcake torniamo a Times Square per godercela anche di sera ed è uno spettacolo. A qualsiasi ora.

Di sera andiamo ci godiamo la vista dall’Empire State Building e andiamo in un localino particolare che si chiama NAILS BAR dove suonano musica anni cinquanta e sembra di essere in un vecchio salone di bellezza dove le postazioni sono costituite da vecchie poltrone con caschi da parrucchiere e una ragazza se vuoi, ti fa pure la manicure. Davvero divertente!

Non devi concentrarti, non devi pensare, non devi chiedere. Tutto è chiaro e immediato. Appena arrivi, New York si rivela, con la forza con cui lo fa sempre. Senza lasciarti fiato, ne scampo. New York è un grande scoppio che avviene nella nostra anima… ed è magia.

THIRD DAY

La mattinata la dedichiamo alla parte sud.

Visitiamo il National September 11 Memorial & Museum, davvero toccante. 

Passiamo poi da un parco dove siamo assalite da una decina di scoiattoli che si arrampicano su di noi per sgraffignare un pezzo di cioccolata.

Prendiamo il traghetto che ci porterà a Liberty Island dove è stata costruita la famosa STATUA DELLA LIBERTA’. E’ vero, non è grande come ci si aspetta ma è comunque suggestiva, soprattutto se si pensa al significato che possiede. E lo skyline da quest’isola è semplicemente sbalorditivo.

Tornate da questa interessante gita passiamo da Wall Street, dal famoso toro dorato e torniamo in hotel. Dobbiamo prepararci x Brooklyn e per la partita dell’ NBA. Agitazione a mille!

Prendiamo la metro, attraversiamo il famoso ponte, icona di numerosi film e arriviamo nel quartiere di Brooklyn, precisamente presso lo stadio. Super cariche, entriamo.

Ci sono migliaia di persone ma è tutto super ordinato, d’altronde non siamo in Italia. Ci sediamo e assistiamo all’apertura della partita: una bravissima cantante lirica che si esibisce con l’inno americano per poi dare via al primo set!

UN SOGNO. I giocatori sono BELLI, BRAVI e GIGANTI… e che CANESTRI! Ci gustiamo l’intera partita e facciamo un tifo accanito per la nostra nuova squadra del cuore. Durante i break ci sono lei cheerleader che ballano e sono davvero bravi; non mancano gli omini delle birre e degli hot dog che cercano di rifilarti qualcosa. Esperienza davvero eccitante.

La giornata infinita non è finita qua.

Non vogliamo perderci il quartiere Dyker Heights,famoso perché le villone che ne fanno parte ogni anno fanno a gara per chi ha l’addobbo migliore, ma soprattutto più teatrale!

Dopo una lunga camminata al buio e al gelo dove ci siamo solo noi e qualche tipo losco e presumiamo che sia arrivata la nostra ora, arriviamo invece a destinazione. I nostri occhi rimangono sgranati per qualche ora mentre a bocca aperta ammiriamo il tripudio di luci e colori che caratterizzano queste case da film. Ci perdiamo per le viette che non dimenticheremo mai, né sono sicura.

FOURTH DAY

Oggi è il turno di Central Park.

Fa freddo ma è una bella giornata soleggiata.

Caffè caldo, street food (hot dog buonissimo) e passeggiata per la Fifth Avenue fino a raggiungere il parco. Artisti di strada qua e la, la famosa pista di pattinaggio con lo sfondo dei grattacieli e un tiepido sole che ci scalda un pochino.

Arriviamo fino alla famosa scuola di danza Juliard, che ci tenevo molto a visitare perchè ho sempre amato la danza, per poi dirigerci verso il TOP dei TOP: il TOP OF THE ROCK. Arriviamo giusto per ammirare l’intero CENTRAL PARK dall’alto. L’infinito SKY LINE è davvero meritevole. Dato che siamo molto furbe ci becchiamo anche il tramonto e lo spettacolo non ha eguali. Non voglio più tornare a casa!

FIFTH DAY

Oggi è l’ultimo giorno e non vogliamo perderci i cori gospel. Andiamo nel quartiere di Harlem e passiamo da qualche chiesa che sta celebrando la messa. Cori di voci fantastici che ti lasciano a bocca aperta. Un’esperienza davvero gradevole.

Colazione gustosissima in una pasticceria trovata per caso dove fanno dei cup cake davvero strepitosi. Mi ricordo il sapore tutt’ora.

Purtroppo nel pomeriggio dobbiamo lasciare questo posto magico. A presto!

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