Indonesia – Bali

“Se riesci a fare un po’ di spazio nella tua mente si apre una porta e allora sai che farà l’universo? Ti inonda e tutto il resto non conta più…” MangiaPregaAma

Una settimana di viaggio intensa e piena di cose da vedere e da fare che mi hanno fatto scoprire una delle isole più conosciute e affascinanti dell’Indonesia: Bali, un angolo di mondo unico e speciale.

E’ un’isola pervasa di religiosità, misticismo e serenità. E’ quasi impossibile non imbattersi in uno sguardo che sorride o in una cerimonia religiosa. Ovunque si possono trovare offerte elaborate e coloratissime, oltre che nei templi anche fuori dai negozi e dalle case, per strada, dappertutto.

Il mio viaggio comincia a Canggu, nei pressi di Kuta, vicino all’aeroporto di Denpasar, dove vengo ospitata da un amico italiano, conosciuto in Laos, che ora abita qui. Questa zona è un ottimo punto d’appoggio per visitare la parte Sud dell’isola caratterizzata da coste frastagliate e oceano perfetto per praticare surf. Qui ho anche avuto la mia prima lezione di questo sport eccitante ed è stata un’esperienza formidabile. Ho rischiato di affogare ma la sensazione che si prova stando sulla cresta dell’onda è strepitosa!

Ci sono anche due templi davvero affascinanti. Il primo è Tanah Lot, un tempio induista collocato su un’enorme roccia in mezzo al mare dove le onde si infrangono e creano una visuale spettacolare.

Il secondo tempio è quello di Uluwatu, anch’esso induista ed è situato su una scogliera a picco sul mare. L’atmosfera è suggestiva, soprattutto durante il tramonto dove il sole cade dritto nel mare. Attenzione alle innumerevoli scimmiette che abitano il sito e attaccano il turista se lo vedono con qualcosa in mano. A me hanno rubato il boccettino spray contro le zanzare e se lo sono bevuto. Ops…

Impressionante è lo spettacolo che si svolge all’interno di un’arena dove ragazzi travestiti con maschere balinesi impersonifica dei induisti durante una cerimonia.

Un’altra parte interessante dell’isola, probabilmente la più tipica, è la zona di UBUD. E’ il cuore artistico e pulsante di Bali, una piccola cittadina tranquilla e beata, tra il verde delle risaie e le montagne centrali; ricca di templi e gallerie d’arte. Qui si può provare una lezione di yoga o di meditazione, incontrare il vostro guaritore personale o farsi coccolare con un massaggio balinese.

Durante i giorni trascorsi ad Ubud, alloggiamo in una piccola casetta con un giardinetto che da sulle risaie, coltivate da una famiglia locale con cui faccio amicizia. Loro, che sono davvero gentili, ci regalano delle patate particolari del posto e mi fanno provare a seminare il riso. Esperienza fenomenale.

Qui la spiritualità dell’isola si fonde con la giungla. Meta famosa di viaggiatori di ogni genere è la Monkey Forest, una foresta situata appena fuori dal centro, dove vivono scimmie e macachi in libertà. Venditori ambulanti propongono banane e cibo da dare a questi simpatici (attenzione, a volte anche un po’ scontrosi) animaletti che si arrampicheranno su di voi per sgranocchiare quello che avete da regalargli.

Il paesaggio che circonda questa meta zen è favoloso. Attraverso un sali scendi di stradine ci si ritroverà immersi nel verde acceso delle risaie. Lì in mezzo ci si sente davvero liberi e in pace con se stessi.

Non dimentichiamoci dei numerosi templi da visitare. Quelli che più mi hanno colpito sono il Pura Tirta Empul, il Gunung Kawi e il Goa Gajah.

Il primo è famoso per il rito del Melukat, o purificazione. Ci sono numerose vasche con delle cascate o ognuna rappresenta un chakra. Ci si deve lasciar bagnare dal getto, il quale purifica il chakra interessato. Quando abbiamo visitato questo tempio abbiamo assistito ad un super temporale che ha reso tutto molto suggestivo perchè tante persone, nonostante la pioggia, sono rimaste nella vasca e hanno contiuato il rituale. Abbiamo assistito anche ad un altro rituale dove una famiglia intera è stata benedetta da un monaco, il tutto accompagnato da un forte profumo d’incenso. Non puoi non rimanere ammaliato da quello che si può vedere, sentire ed annusare. Un ricordo indelebile!

Il secondo è un tempio situato nel mezzo della foresta, attraversato da un ruscello e caratterizzato da altari e statue intarsiati nella roccia. E’ poco conosciuto quindi ci sono pochi turisti che lo visitano e questo lo rende molto affascinante. Al suo ingresso c’è una bellissima risaia e noi, visitandola, ci siamo trovati a pranzare da soli, seduti su una panchina in legno con la fitta giungla dinnanzi. Qualche formichina qua e la e rumori di scimmiette tra le piante: lo spettacolo è assicurato.

L’ultimo tempio è anch’esso impressionante. Anche qui i turisti sono pochi e l’atmostera è davvero mistica. Qui è sita una grande grotta chiamata Grotta dell’elefante, dove all’interno ci sono le varie offerte ed una statua raffiguarante Ganesh, la dività indù a forma di elefante. La grotta è circondata da una foresta di alberi secolari, da fontane, cascate ed altri tempietti minori.

L’ultima, ma non meno importante, attrazione nelle vicinanze di Bali è rappresentata dai vulcani, situati lontano dal trambusto cittadino, immersi nella vegetazione e con una cima raggiungible attraverso un trekking notturno e abbastanza stancante. Ma ne vale davvero la pena perchè dopo aver fatto dalle due alle tre ore di trekking, in mezzo ai massi appuntiti e su una salita particolarmente ripida, quando si arriva lassù, si resta a bocca aperta. Il cielo, dal blu profondo della notte cambia lentamente colore fino a diventare rosa, arancio e rosso fuoco. Quel rosso fuoco di un’alba che non si può dimenticare. L’aria è frizzantina ma ci si scalda con un caffè o un thè bollente offerto dai ragazzi del posto. Per l’ennesima volta, in ques’isola fantastica, rimango senza fiato di fronte allo strepitoso spettacolo della natura.

Oltre a tutto ciò, ci sono tante piccole isole selvagge da visitare, con un mare trasparente e una natura incontaminata. Le più famose sono le isole Gili, composte da isole come Trawangan dove c’è molta vita mondana e isole più tranquille come Meno o Air dove si può godere di un relax assoluto.

Meno conosciuta ma altrettanto affascinante l’isola di Flores, che non ho visitato ma è sicuramente tra le mie prossime mete.

Per questioni di tempo io sono stata a Lembongan, un’isoletta poco conosciuta ma un ottimo luogo dove rilassarsi e godersi un po’ di vita selvaggia balinese. Ho dormito in una palafitta di un grazioso resort e mi sono goduta un po’ di mare.

A Bali, come in tutte le altre mete di questa parte di Aisa, ci ho lasciato un pezzetto di cuore. Le persone, l’atmosfera mistica, i paesaggi mozzafiato, l’aria di libertà e di pace che si respira mi hanno fatto venir voglia di venire qua a vivere. Non so se per sempre o solo per un periodo, ma l’idea di svegliarmi, aprire la porta e respirare la calma trasmessa dalle risaie e dalle persone del posto non può far altro che farmi stare bene. A presto magica isola dalle mille sfumature!

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