Cuba

“Gli Americani non capiscono che la nostra nazione si estende ben oltre Cuba per raggiungere tutta l’umanità.”    Fidel Castro

La mia prima volta ai Caraibi: CUBA. Un viaggio di lavoro inaspettato, caduto dal cielo nel momento in cui forse ne avevo più bisogno.

Tre giorni nella capitale, L’Havana e cinque nella piccola isoletta caraibica di Cayo Largo.

E’ stato anche il mio primo viaggio da sola ; io e altri venti agenti di viaggio, persone con cui, chi più chi meno, ho instaurato un bellissimo rapporto.

L’HAVANA è una città molto affascinante, automobili di vecchia data dai colori accesi, case e monumenti particolari e un forte contrasto tra la parte vecchia con edifici in decadenza e un livello d’igiene non molto alto e la parte nuova, decisamente più moderna.

L’aria che si respira passeggiando per le vie del centro è MAGICA!

Nonostante la povertà, la gente è felice e serena, o per lo meno prova ad esserlo.

Percorrendo con i colleghi le stradine nascoste della zona storica, abbiamo trovato un locale tipico, dove stavano suonando musica cubana. Abbiamo cantato e ballato in compagnia in un’atmosfera surreale.

Usciti dal bar, abbiamo visitata LA BODEGUITA DEL MEDIO, locale dove si recavano anni addietro i famosi Pablo Neruda e ERNEST HEMINGWAY.

Abbiamo poi conosciuto una ragazzina cubana che ci ha venduto dei sigari e ci ha mostrato la casa, se si può definire tale, in cui viveva: una catapecchia senza pavimento, senza qualche muro, senza servizi igienici; solo un cucinino mal ridotto e un soppalco per dormire. Abbiamo dato alla famiglia tutto ciò che potevamo lasciare in quel momento.

CAYO LARGO…un PARADISO TERRESTRE!

Gente allegra, a cui piace suonare e ballare reggaeton, spiagge bianche e infinite, mare cristallino.

Gite in barca, stelle marine, pesce buonissimo.

Un giorno io e quattro ragazze, abbiamo noleggiato una jeep e girato l’isola. Ci siamo divertite tantissimo e abbiamo potuto ammirare angoli nascosti paradisiaci. L’aria che si respira in quest’isola è fatata e le persone che ci vivono straordinarie.

Un’ esperienza formidabile, un pezzo di mondo che non può essere perso.

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