Marrakech

“La mia casa è Marrakech, in quella piazza sgangherata, così bella da sembrare una pittura, così forte da restarti appiccicata, pure essendo totalmente priva di un’architettura.
E questa cosa nessuno mai l’ha spiegata, che quella piazza lì non è fatta di niente, solo di polvere e di musica, e di gente colorata.”              Daniele Silvestri

Un paese magico: Il Marocco.

Una città fiabesca: Marrakech.

Tre agenti di viaggio, diverse tra loro ma con la stessa passione per i viaggi, un trio perfetto.

Un week and all’insegna dell’avventura, della scoperta di un nuovo mondo e del relax tra amiche.

Non potevamo non alloggiare in un RIAD, tipica struttura del posto, un edificio chiuso, con un giardino interno molto curato e camere in tipico stile marocchino.

Già scendendo dall’aereo l’aria che si respira è diversa, magica!

Prendiamo un taxi che ci porta all’entrata della Medina e scopriamo un tipico mezzo di trasporto locale: un carrettino trainato da dei ragazzini dove è possibile appoggiare le valige.

Ovviamente ci facciamo prendere dall’entusiasmo, accettiamo e veniamo accompagnate alla nostra sistemazione dove ad accoglierci c’è la proprietaria del riad che ci offre un Thè caldo alla menta (che ci accompagnerà per tutto il viaggio) e ci mostra la nostra favolosa camera in tipico stile arabo.

Decidiamo di immergerci subito in questo mondo incantato e passeggiamo per tutte le vie all’ interno della medina.

Negozi che offrono di tutto e di più: tappeti, gioielli, porcellana, vestiti, oggettistica di ogni genere, bancarelle piene di cibo invitante…

Pare di essere nel cartone animato di Aladino: profumi di incenso e spezie, colori accesi, musiche dolci. E poi la PIAZZA JAM LFNNA. Non ho mai visto una piazza simile: immensa, un agglomerato di baldacchini che vendono qualsiasi cosa. E tanta frutta e carne alla brace che rilascia un odore inebriante.

Migliaia di persone che parlano, passeggiano, mangiano e ballano. Giocolieri, musicanti, personaggi con scimmiette sulle spalle o che incantano serpenti e poi l’eco risonante che proviene dal minareto. Un’emozione incredibile.

Il primo giorno lo sfruttiamo per visitare questo labirinto di strade interessanti, ci mischiamo con la gente locale e proviamo il loro cibo, i loro bar e ci divertiamo tantissimo.

Visitiamo i giardini Majorelle, un complesso di fantastici giardini botanici progettati dall’artista francese Jacques Majorelle. 

I colori predominanti sono il verde dei numerosi tipi di piante, soprattutto grasse, e il blu e il giallo con cui sono dipinti gli edifici all’interno dei giardini.

Non si può non ammirare il tramonto da una delle tante terrazze che danno sulla famosa piazza, che pullula di vita.

Ciliegina sulla torta, da provare un fantastico HAMMAM: un’ora di bagno turco e scrub e un’ora di massaggio. La pace dei sensi.

GRAZIE AMICHE, GRAZIE MAROCCO! A presto.

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