Thailandia – Bangkok e Ayutthaya

“Perchè è proprio così che si vive la Thailandia: a piedi nudi e a cuore scalzo.”

Start from the end… Sono sul primo dei tre voli che mi porterà di nuovo a casa. Un altro viaggio stupendo è terminato e come al solito c’è un senso di nostalgia che persuade il mio stato d’animo. Nonostante sia triste perchè è tutto finito, sono comunque felice e serena. Mi ritengo davvero fortunata a poter viaggiare perchè oltre alle meraviglie che si ha la possibilità di ammirare, viaggiare ti consente di provare emozioni davvero forti.

Bangkok è la capitale della Thailandia ed è situata lungo il fiume Chao Phraya nelle vicinanze del Golfo della Thailandia. E’ una città immensa, frenetica, trafficata e caotica. E’ caratterizzata da una storia ed una cultura antichissima, palazzi, templi e attrazioni di grande pregio e bellezza, tradizioni gastronomiche uniche e vita notturna fervente.

Si contraddistingue per la sua personalità multiforme data dalla convivenza armoniosa tra magnificenti templi buddhisti e grattacieli modernissimi e tra mercatini che vendono merce contraffatta a prezzi miseri e negozi di lusso.

Khaosan road è, secondo me, la via più rappresentativa perchè, seppur particolarmente turistica, racchiude un po’ lo stile di questa confusionaria città. Si trova nella parte vecchia, dove ci sono anche i siti di maggiore interesse. Ci sono negozietti che vendono ogni sorta di souvenir a prezzi stracciati, locali in cui potersi divertire durante la sera a ritmo di musica per lo più occidentale, venditori ambulanti di insetti croccanti da assaggiare e persone di ogni nazionalità con cui fare amicizia. Da provare anche i massaggi proposti dai numerosi centri che fanno più di mille offerte pur di accaparrarsi un cliente. Sicuramente i prezzi sono mooolto più bassi che in Italia.

Il Palazzo Reale è un maestoso edificio, un complesso di siti religiosi di stili ed epoche diverse, che fu residenza del Re fino al 1946. Ora è una gigante meraviglia che fa parte delle maggiori attrazioni di Bangkok. E’ situato nel distretto di Pra Nakhon, nelle vicinanze del fiume Chao Phraia. Quando si è all’interno, non resta altro che predersi tra le immense stupa dorate, tra le viuzze dei cortili curati e tra gli affascinanti templi, ornati di pietre preziose olorate e decorazioni ricoperte d’oro. Statue piccole e giganti del Buddha popolano l’interno degli edifici in un’atmosfera mistica, di pace e serenità. Si può entrare e ammirare queste splendide creazioni e si può pregare accendendo bastonicini d’incenso che regalano profumi orientali. Attenzione! Si può entrare soltanto con gambe e spalle coperte, in segno di rispetto.

Accanto al Palazzo c’è il Wat Pho, conosciuto anche come il tempio del Buddha sdraiato. All’interno c’è questa statua del Buddha lunga circa quarantacinque metri, rivestita d’oro e madreperla. E’ davvero imponente e non si può non rimanere a bocca aperta alla sua vista.

Non si dovrebbe perdere neanche il Wat Arun, un tempio situato lungo il fiume, che, se visto durante l’alba da uno dei tanti battelli che attraversano le acque, regala uno spettacolo dai mille colori.

Oltre alla visita di questi sontuosi templi e palazzi, una delle attività più interessanti da svolgere è lasciarsi trasportare dal caos di questa frenetica città, girando per le vie con un tuk tuk, il loro pittoresco mezzo di trasporto a tre ruote, o facendosi rapire dagli odori e dai sapori dei mercatini sparsi qua e là.

Un esempio è il Chatuchak Market, che durante la sera propone cibi stuzzicanti e saporiti che rappresentano il fantastico street food e vestiti ed oggettistica di ogni genere. Se ammirato dall’alto, dal parcheggio del mall che si trova a fianco, ci si abbaglierà dalle luci colorate delle tende dei baracchini che creano un quadro strepitoso.

Infine, c’è la parte nuova della città che si snoda tra i quartieri di Silom, Siam Square e Sukhumvit ed è caratterizzata da centri commerciali, uffici e grattacieli che la sera regalano spettacoli di luce tra sky bar posizionati all’ultimo piano degli edifici. Da provare, per una notte da leoni!

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Appena fuori da Bangkok, c’è il mercato galleggiante di Damnoen Saduak. E’ vero, parecchi turisti lo visitano ed è diventato un po’ commerciale ma credo sia comunque qualcosa che si possa trovare solo in questi luoghi quindi sarebbe un peccato non andarci. E’ un mercato situato lungo il fiume quindi si può visitare sia via terra, sia con una long tail, le loro tipiche barche in legno a motore, che si ferma ai vari banchetti in legno presenti sulla riva dove si possono comprare oggetti di ogni tipo, dai piccoli souvenir a tele o lampade o spezie. Gli ambulanti si trovano sulla terra ferma ma anche sulle barche quindi ci si può accostare ad una di esse e prendersi qualcosa da mangiare cotto sul momento o della frutta gustosa.

AYUTTHAYA, un gioiellino che sembra essersi fermato nel tempo. Ayutthaya è la vecchia capitale del regno del Siam, ricca di templi buddhisti immersi nel verde. Il modo migliore per visitarli è sicuramente in bici: divertente e suggestivo allo stesso tempo. Questi templi trasmettono una sensazione di pace interiore. Girare tra queste antiche rovine in un’atmosfera quasi mistica ti fa sentire bene, ti fa sentire leggero. Ti viene voglia di sederti per terra e rimanere per ore ad ammirare queste strutture megalitiche immaginandole ai tempi d’oro. 

 I Wat (templi nella loro lingua) sono tutti molto affascinanti ma i tra tutti quello che mi è rimasto più impresso è il Wat Chai Wattanaram. Sarà perchè durante il tramonto è incantevole o sarà perchè, per arrivarci, abbiamo dovuto attraversare in bici un incrocio parecchio trafficato, dove nessuno segue le regole della strada e abbiamo rischiato la vita. Mentre il sole scende, l’intero edificio in pietra scura si tinge di rosso, sembrando infuocato: uno spettacolo memorabile ed emozionante. 

Tutt’attorno alla zona dei templi ci sono tante viuzze dove è facile perdersi tra le bancarelle, incuriositi da oggetti particolari che vendono i locali ma soprattutto dai cibi completamente differenti dai nostri. Le papille gustative fremono alla vista di carne alla griglia con salse saporite, alla frutta esotica e alle erbe di svariata provenienza. Sempre presenti anche i croccanti insetti che non sono ancora riuscita ad assaggiare ma presto lo farò. Me lo sento. Amo le bancarelle con lo street food, per i suoi colori, la sua semplicità, i suoi profumi e i suoi sapori che inebriano i sensi; non potrei farne a meno.

Ad Ayutthaya non posso non ricordare la guest house dove abbiamo pernottamento. Sembrava una casa sull’albero. Al piano terra abitava la proprietaria, una simpatica signora thailandese. La sala era una vera e propria sala con tavolo e divani ma era aperta, nel senso che mancava un muro, come se fosse in mostra, come se fosse una veranda. Al piano superiore invece c’era la nostra cameretta. Tutto costruito in legno, con un terrazzino sempre in legno adagiato su un albero e il bagno esterno. Da provare!

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