Thailandia – Phuket e Phi Phi Island

“Diversivo, distrazione, fantasia, cambiamenti di moda, di cibo, amore e paesaggio. Ne abbiamo bisogno come dell’aria che respiriamo.”  Bruce Chatwin

Dopo esserci avventurare nella capitale e nel nord thailandese (..) ci meritiamo un pò di relax.

Arriviamo a Phuket nel pomeriggio, con un volo interno da Chiang Mai e ci dirigiamo subito a RAWAI BEACH, nel sud dell’isola per gustarci un bel tramonto. Abbiamo ancora i nostri backpack sulle spalle e si muore dal caldo ma con una birra e qualche sacchetto di patatine ci sediamo su un muretto a strapiombo sul mare e ammiriamo lo spettacolo del sole che, come una palla infuocata, si butta nel mare cristallino.

“Quando un’alba o un tramonto non ci danno più emozioni, significa che l’anima è malata.”

Roberto Gervaso

Per spostarci da questa spiaggia al nostro hotel che si trova in centro a Patong decidiamo di provare con l’autostop. Un’altra avventura ci aspetta! Scriviamo Patong sulle mani e cerchiamo nel parcheggio qualcuno che ci dia uno strappo! Troviamo dei ragazzi e ragazze thailandesi con un super pick up che ci accolgono nel loro cassone. Con i nostri zaini, un po’ devastate perché siamo in viaggio da tutto il giorno, montiamo sull’auto e ci godiamo tutto il viaggio con la brezza della sera che ci spettina e un imbrunire che è uno spettacolo. Come sentirsi libere, felici e si, anche un selvagge. Anche un po’ imprudenti effettivamente ma ci è andata bene e in una quarantina di minuti arriviamo a destinazione!

Usiamo PATONG come punto d’appoggio e per fare qualcosa la sera. Effettivamente, come già ci avevano riferito, è un casino: la via principale, Bangla Road, è molto affollata e piena di locali. Il problema è che ogni dieci metri c’è qualcuno che ti propone incontri con prostitute. E’ un peccato perché i locali non sono malaccio e c’è anche della buona musica live. Ma per famiglie o coppie non è il massimo. Noi comunque ci divertiamo, ascoltiamo un po’ di musica suonata da un gruppo rock davvero bravo e ne approfittiamo per fare il bagno di mezzanotte. L’acqua è caldissima!

La spiaggia di Patong non è il massimo e sembra di essere a Rimini, difatti ci staremo soltanto l’ultima mattina del nostro soggiorno prima di tornare a casa. Piuttosto consiglio RAINBOW BEACH. E’ una piccola spiaggia a circa venti minuti di long tail (barca tipica thailandese in legno con motore) da Patong. E’ un po’ più tranquilla, un po’ più selvaggia e l’acqua del mare è molto bella.

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Decidiamo di visitare anche le famose isole Phi phi, un arcipelago di sei piccole isolette, dove il fantastico Leonardo Di Caprio ha girato il film “The Beach”. Mi sento di consigliare di non fare l’escursione in giornata durante la quale si visitano le parti principali nel momento in cui ci sono altri mille turisti in modo da non godersi in pieno l’atmosfera di queste isole tropicali. Noi abbiamo dormito lì una notte, ci siamo svegliate all’alba, abbiamo noleggiato una long tail che ci ha portate in giro per tutta la mattina e ci siamo godute la famosa Maya Bay e la laguna quando ancora c’era davvero poca gente! Ed è tutta un’altra storia!

In queste isole l’acqua è trasparente ed è davvero bello tuffarsi in questi mari tropicali. La cosa che colpisce di più però è la folta vegetazione che caratterizza questo arcipelago. Una giungla che è uno spettacolo!

Si può fare anche snorkeling per poter nuotare dei graziosi pesciolini colorati.

E i tramonti sono davvero suggestivi e trasmettono una pace incredibile.

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