Perù, un sogno che si avvera

Il vagabonding mira alla ricerca dell’avventura nella vita normale e della vita normale nell’avventura.

Rolf Potts

Un viaggio estenuante, faticoso ma davvero entusiasmante.

Una cultura completamente diversa dalla nostra, persone con un grande cuore e spazi sconfinati con paesaggi mozzafiato.

Chiunque voglia intraprendere un viaggio in Perù dovrà prepararsi a svegliarsi all’alba (anche prima dell’alba!), a distanze enormi da percorrere e quindi ore ed ore passate in pullman, e infine all’altitudine che spesso causa affaticamento, tachicardia e mal di testa. Ma tutta la fatica sarà ripagata con le emozioni e le sensazioni che saprà trasmettervi questo Paese.

Ho affrontato questo viaggio con un gruppo di ragazzi davvero formidabile, ci siamo trovati molto bene e abbiamo condiviso stanchezza ma anche meraviglia di fronte a quello che abbiamo avuto la fortuna di vivere.

LIMA

Lima è la capitale del Perù e, a mio parere, è una tra le capitali meno affascinanti che abbia mai visto. 

Come tutte le grandi città dei Paesi del terzo mondo è caratterizzata dal divario estremo tra ricchi e poveri.

Zone residenziali con moderni appartamenti, gente elegante che passeggia per i viali alberati ma anche numerosi senza tetto che girovagano tristi e sconsolati e non manca la sporcizia per strada. 

Inoltre lo smog, il traffico e i clacson che suonano in continuazione non possono che lasciare interdetto qualsiasi tipo di turista.

Ma d’altronde ci troviamo davanti a una metropoli con 9.000.000 di abitanti! Curiosità: gli abitanti del Perù sono circa 32.000.000; considerando che circa un terzo vive nella capitale e che questo Paese occupa un’area di 1.285.000 km2, fuori da Lima gli abitanti sono davvero pochi. n.b. per avere un paragone, l’Italia occupa un’area di 301.388 km2 e i suoi abitanti sono circa 60.000.000.

Il Centro Historico è cosiderato Patrimonio dell’Umanità dal 1991 grazie agli oltre seicento tra edifici e monumenti coloniali. Da non perdere Plaza de Armas (o Plaza Mayor), il Palacio del Gobierno con il cambio della guardia, il Museo de Arte de Lima e la Catedral. Se volete visitare l’interno degli edifici attenzione perchè si può solo in certi giorni e in certi orari (noi ovviamente non abbiamo beccato quelli giusti!).

Non lontano dai principali edifici coloniali, ecco che ci ritroviamo per caso immersi nel paradiso dei libri. Si chiama proprio così ed è una zona dedicata interamente ai libri. Centinaia di bancarelle che vendono migliaia di libri, persone simpatiche che ti consigliano quale scegliere ed eventi che promuovono la cultura in Perù. Un’idea meravigliosa, non possiamo che rimanere affascinati da tutto ciò e ovviamente compro qualche libro, in spagnolo!

   

Oltre al Paraiso de los libros c’è un grande mercato diviso per ciò che si vende, dalla frutta e verdura, alla carne, ai vestiti. Ci sono pochissimi turisti ma è questo il bello. Sentirsi parte della loro cultura, della loro vita, immedesimarsi in quello che sentono e provano ogni giorno. 

 

Due quartieri famosi sono Miraflores e Barrancho. Il primo è il quartiere residenziale dove tutto è moderno e dove le alte e nere colline si buttano sull’oceano caratterizzato quasi ogni giorno da una leggera coltre di nebbia chiamata garua. L’attrazione che mi è piaciuta di più è stato il Choco Museo, con dell’ottimo cioccolato peruviano biologico da provare.

Il secondo quartiere, già molto più suggestivo, è Barrancho. E’ un quartiere un po’ fatiscente ma è caratteristico perchè è costituito da numerosi vialetti che si snodano dalle alte colline fino ad arrivare in riva all’oceano dove ci sono numerosi murales, negozietti, musei particolare e localini un po’ stile hippie.

   

Davvero delizioso è il cafè cultural che è stato ricreato all’interno di un vecchio vagone di prima classe. Tutto è com’era una volta. Si respira un’aria serena, si mangia bene, i camerieri sono simpatici e la sera c’è pure dell’ottima musica dal vivo. Consigliatissimo!

    

Da non perdere anche il parco dell’acqua dove le fontane regalano graziosi e colorati spettacoli serali e giochi con l’acqua! 

AREQUIPA

(under construction)

   

CHIVAY e CANYON DEL COLCA

Da Arequipa, con qualche ora di pullman, si raggiunge Chivay e il famoso Canyon del Colca. Durante il tragitto si possono incontrare gli animali protagonisti di questo fantastico Paese: lama e alpaca. 

Questi due camelidi del Sud America sono allevati spesso allo stato domestico (esistono anche la Vigogna e Guanaco, che vivono allo stato selvatico). 
Oggi vivono in grandi greggi e pascolano ad un’altitutidine tra i 3500 e i 5000 metri sulle Ande del Perù (come anche in Bolivia e Cile). La lana che si ricava da questi dolci e simpatici animali è davvero pregiata e viene usata per tessere coperte e ponchi. 

Il canyon del Colca è tra i più profondi del mondo ed è conosciuto per la possibilità di avvistare i giganteschi condor. Noi siamo fortunati e riusciamo a vederne parecchi. La passeggiata per scendere nel canyon è molto piacevole, si respira aria fresca e pulita e il paesaggio è sbalorditivo. 

Curiosità: il condor delle Ande, i cui maschi arrivano a pesare 11,5 kg, ha un’ apertura alare di 3,25 m. Ha il piumaggio nero fuliggine sul corpo e una grande area bianca sull’ala. La testa nuda è rosso opaco e i maschi hanno una prominente cresta carnosa sulla fronte. Un soffice collare bianco circonda la parte inferiore del collo. Vederli volare sopra la nostra testa è stato super elettrizzante!

PUNO e il LAGO TITICACA

Il lago Titicaca è il lago navigabile più alto del mondo, 3812 metri sul livello del mare e bagna le coste del Perù e della Bolivia.

Noi l’abbiamo raggiunto dal Perù, dalla cittadina di Puno.

Il lago è disseminato da piccole isole dove sembra di fare un salto nel passato.

Le isole Uros sono artificiali ed sono state costruite con canne di totora che strato dopo stato sono arrivate al fondo del lago ancorando l’arcipelago. Queste particolari isole sono dette “fluttuanti” perchè possono salire e scendere seguendo il livello del lago, e i loro abitanti possono levare le ancore e spostarle come fossero delle chiatte. Posto caratteristico ma purtroppo ormai troppo turistico; gli abitanti cercano di venderti vari souvenir e sono abbastanza insistenti ma probabilmente perchè i turisti sono ormai la loro unica fonte di sopravvivenza.

   

Taquile è un’isola molto verde e la gente del posto è molto cordiale. E’ bello passeggiare nei sentieri che costeggiano l’isola dove i panorami sono stupendi. Ottimi gli spiedini di alpaca che propongono i vari venditori ambulanti.

  

Nell’isola di Amantani invece abbiamo passato la notte. Dormire qui, ospitati da una famiglia locale, è stata un’esperienza davvero emozionante!

Qui sembra che il tempo si sia fermato. La corrente elettrica c’è solo in poche abitazioni, l’acqua non è potabile, gli abitanti vivono di agricoltura e allevamento e formano una grande comunità che si aiuta a vicenda per qualsiasi problema.
I bimbi corrono nei campi, a piedi nudi o con scarpe tutte rotte, e giocano con gli animali che scorrazzano liberi nei prati.

Abbiamo aiutato a cucinare e abbiamo mangiato tutti insieme dell’ottimo minestrone e riso con carne. Chiacchierare con la famiglia è stato difficile ma ci siamo fatti capire ed è stato davvero toccante ascoltare le loro storie.

Ci siamo vestite con i loro abiti tipici e abbiamo ballato la loro musica, ci siamo divertiti tantissimo!

  

Durante la notte, a causa della (o direi anche grazie alla) mancanza di luce artificiale, la luce delle stelle e della via lattea ci illumina la strada. Uno spettacolo che non può che lasciarti a bocca aperta. Una meraviglia che non dimenticherò mai.

(Dato che foto così non sono capace di farle, ne ho rubata una da Silvia che era con me in viaggio. Grazie davvero per farci rivivere questi momenti magici. )

CUSCO

Cusco, vecchia capitale del Perù durante il periodo degli Incas, è una città davvero caratteristica (molto più di Lima). Si trova sulle Ande peruviane, a 3399 metri sul livello del mare e il suo nome, in lingua quechua, significa ombelico del mondo.

   

È bello perdersi tra le viette di questa cittadina dove si incontrano piazze che brulicano di gente, chiese coloniali, mercati zeppi di cianfrusaglie ma soprattutto la gente locale. C’è chi fa il venditore ambulante, chi si gode la giornata oziando su una panchina ma anche chi si guadagna da vivere lucidando le scarpe a chi è più fortunato di lui e può permettersi questo lusso.

   

MACHU PICCHU

Per raggiungere il grandioso Machu Picchu si deve arrivare alla graziosa cittadina di Cusco e prendere un comodo treno che porta ad Aguas Calientes (o Machupicchu pueblo), un simpatico (ma molto turistico) villaggio che sorge ai piedi della magica montagna. Il percorso del treno, della durata di un paio d’ore, si snoda tra prati verdeggianti, imponenti montagne e fiumi spumeggianti. Un viaggio davvero confortevole, rilassante e al tempo stesso fiabesco.

Il sito archeologico inca più famoso del mondo lo raggiungiamo la mattina presto e passiamo un paio d’ore immersi nella foresta, tra le antiche rovine, con una guida che ci spiega come questo popolo davvero intelligente sia riuscito a costruire questo luogo carico di energia.

L’aneddoto più interessante è che gli edifici più importanti sono stati costruiti incastrando le pietre tra di loro senza nessun collante. È incredibile come tutto stia ancora in piedi.

 

Dopo questa visita strabiliante ci aspetta un trekking in mezzo alla natura per ammirare questa meraviglia dall’alto. Dopo una camminata di circa quarantacinque minuti arriviamo in cima alla montagna e la vista è spettacolare. Ci prendiamo del tempo per ammirare ciò che abbiamo davanti agli occhi, che regala davvero tante emozioni. Le montagne verdi come non mai ti avvolgono in un abbraccio immaginario. Un luogo mistico, un momento magico che non scorderò mai.

RAINBOW MOUNTAIN

Finalmente è arrivato il giorno delle Rainbow Mountain! Si parte di buon mattino con un pulmino sgangherato che, attraverso una strada sterrata in mezzo ai monti, ci porterà alle famose montagne arcobaleno.

L’emozione è tanta per lo spettacolo che ci aspetta e perché sfioreremo i 5200 metri d’altitudine. Ce la faremo? Durante la salita il nostro pulmino, come tutti gli altri che stanno salendo, viene bloccato. All’alba c’è stato uno scontro tra le due comunità che amministrano la magica valle per questioni economiche. Qui si tirano ancora le pietre! Veniamo deviati tutti verso un’altra valle che fa sempre parte della catena montuosa. Siamo un pò abbattuti perché non sappiamo se il posto dove andremo ci regalerà gli stessi colori e le stesse emozioni.

Invece è stata una sorpresa stupenda. Il trekking è stato più breve ma c’era anche meno gente e la vista su queste montagne è mozzafiato. Un ricordo che porterò sempre nel mio cuore. Una vetta raggiunta con fatica, con vento e neve in faccia, ma che ha ci ha trasmesso tanta soddisfazione. Uno spettacolo senza eguali.

   

EL VALLE SAGRADO DE LOS INCAS

La valle sacra degli Incas è la valle del fiume Urubamba nelle Ande peruviane.

In questa zona si trovano vari siti interessanti tra cui:

– Moray, una delle più strabilianti creazioni che possa metterti davvero davanti ai misteri Incas. I suoi terrazzamenti sono incredibilmente circolari e concentrici e formano una sorta di anfiteatro. Sembra che i vari terrazzamenti venissero usati per l’adattamento delle diverse specie agricole coltivate a differenti quote di altitudine. Ogni terrazza aveva il suo microclima.
Altre ipotesi suppongono si trattasse di un sito per cerimonie e funzioni religiose.

– Le saline di Maras, situate a pochi chilometri dal paese di Maras, in una delle zone più belle del cosiddetto Valle Sagrado.
Si tratta di migliaia di pozze che fin dal dominio degli Incas venivano utilizzate come cave di sale. Oggi gli abitanti incanalano l’acqua salina che fuoriesce dal sottosuolo verso le pozze: qui, per effetto del sole, l’acqua evapora lasciando sulla superficie il sale che, in seguito, è lavorato per venderlo al mercato locale. Le pozze sono almeno 3000. Un metodo di conservazione naturale, quando ancora non esistevano i frigoriferi e la corrente elettrica, giunto fino a noi, oggi.

……. grazie PERU’!

E per non dimenticare:

“ollelè ma che bella giornata, ollalà sorridi che ti passa, ollelè sembra una macarena, ollalà non ci pensare e canta!”

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